“Scuote cultura il mio intelletto come vento nei monti si abbatte su querce” (Sbaffo)
“Impotente come un monarca in un paese democratico” (Montgomery Burns)
“Sine cultura no godemus…” (“Il Gufo“)
L’uomo, per sua natura, non è che vulgo, per tanto egli non può e non deve rimanere immerso nella primordiale ignorantia, soprattutto su determinati argomenti; mentre ascolto Bach mi appresto ad illuminare l’essere umano su argomenti di scottante interesse e importanza; la cultura – sarò di cattivo gusto – non è nulla, ma serve.
Per aiutarti, caro ignorante (nel senso che ignori), non userò, tranne che in determinati casi di vitale importanza, altro registro linguistico diverso dal volgare —“l’italiano” per capirci— ; niente latino, greco, ebraico, ne altro tipo di vernacolo; in realtà non li conosco nemmeno, ma tanto, nessuno può ribattere perché a parlare sono io e non loro!
In fine voglio dirti che se magari trovi qualche errore di ortografia, sappi che sono volontari, così ti eserciti a correggierli!
“Oh buon Intellettix, al seguente lavoro fammi del tuo valor si fatto vaso, al finché possa illuminare l’ignorante che per aria volge il naso!”.
non c’è miglior maestro che l’ignoranza ri-conosicuta e di-chiara-ta.Tutti, tutti siamo allievi alla pari o con qualche piccolo,piccolissimo difetto:quello di credere di esserci allon-tanati,da noi stessi.Ma come sarebbe possibile? Se eva-diamo un corpo già siamo in-mer-si in n altro e così via,fino all’inizio che ci sfugge ed è il ver-ti-c’è del con-o.Un punto-li-no di lino,una sindone che porta solo una maschera e maschera è per-sona-Ciaoooo,ferni
fernirosso
Luglio 17, 2008 alle 9:03 am